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Da FIDA Inform: il ruolo dei CIO e la crescita del Paese

In un paese dove l’ICT rappresenta la quarta industria italiana “innovare il ruolo dei CIO è una exit strategy efficace”. Di questo si è parlato al Convegno annuale della Federazione FIDA Inform dove si sono riuniti gli otto ClubTi italiani e numerosi It Manager. Innovazione, nuove regole e nuove sfide.

In occasione del Convegno Nazionale 2009 di FIDA Inform tenutosi a Roma a Dicembre 2009, si è discusso ampiamente dell’importante ruolo dei CIO per una svolta innovativa in un difficile contesto economico quale è quello italiano. Tra numerosi IT Managers e gli otto ClubTi territoriali, il ClubTi Marche ha partecipato portando all’attenzione della platea un caso di innovazione riguardante il tessuto marchigiano. In particolare il Presidente ClubTi Marche,  e Marco Bagalini, ICT Manager di A.C.R.A.F. S.p.A. Angelini, hanno esposto il caso dal titolo “CRM come leva strategica-operativa per migliorare la “customer satisfaction” e l’efficienza dei processi di business“.

Quali i compiti e le sfide che attendono il CIO per reagire alla crisi da protagonista in una congiuntura così difficile? Alessandro Musumeci, Direttore Centrale dei Sistemi Informativi di Trenitalia, nonchè Presidente FIDA Inform, invita ad innovare il ruolo degli IT Managers non più come semplici tecnici ma sempre più orientati al business, innovando tutto il sistema. L’innovazione parte dal prodotto e coinvolge servizi complementari, processi, organizzazione fino al business model. I CIO sono chiamati ad affrontare delle sfide scontrandosi con budgets e tempi sempre più ridotti a fronte di progetti impegnativi con “spese invisibili” crescenti.  La tecnologia per quanto frammentata offre loro nuove opportunità attraverso l’utilizzo di applicazioni quali i social networks e il cloud computing.

Innovare il ruolo dei CIO e investire nell’IT rappresentano una vera e propria “exit strategy”, così si è espresso il Presidente di Assinform Paolo Angelucci. Nonostante i numeri dell’ultimo rapporto dell’associazione evidenzino delle criticità nel settore dell’ICT, il settore IT rappresenta a tutti gli effetti la quarta industria italiana. In questo senso è necessario sostenere e dare la giusta importanza al settore e alle risorse umane coinvolte. Per questo ci vogliono nuove regole e soprattutto nuovi contratti che definiscano ed identifichino la categoria dell’informatico.

ICT Professional ha dedicato all’evento uno Speciale Convegno Fida Inform dove amplia e approfondisce tale tematica anche attraverso casi di innovazione.

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Convegno Nazionale FidaInform 2009

FIDA

Roma, 3 dicembre 2009

Sala Conferenze del Garante della Privacy (P.zza di Monte Citorio, 123/A)

La FIDA Inform, Federazione Italiana delle Associazioni Professionali di Information Management, (www.fidainform.it), articolata in club territoriali a cui sono associati circa 1000 Dirigenti dell’ICT, in collaborazione con ABI Lab (Consorzio per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie per la banca promosso da ABI), AICT (Associazione per la Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni), Assinform (Associazione Italiana per l’Information Tecnology) e CDTI di Roma (Club dei Dirigenti delle Tecnologie dell’Informazione), con il patrocinio dell’INFORAV e con il supporto di Soiel International, organizza il proprio Convegno nazionale 2009.

Tale evento si pone l’obiettivo di trattare, attraverso gli interventi delle Associazioni, le potenzialità dell’ICT e dei suoi Manager, per rendere più competitive, in termini di efficienza, efficacia ed innovazione, le imprese industriali, bancarie e commerciali, illustrando, nell’ambito della tavola rotonda con il contributo delle strutture territoriali di FIDA Inform e di personalità del mondo economico, alcuni casi specifici di eccellenza, anche nella piccola e media impresa, determinati dall’esteso impiego dell’Information Tecnology.

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