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Jesi 4 febbraio – L’eccellenza in azienda richiede un “coach”
di webmaster | 02 febbraio 2011
Categoria: Altre Associazioni, Eventi, Human resourses, News | Tags: coaching, Eventi, Formazione
“La parola “coaching” va molto di moda, ma viene spesso utilizzata impropriamente da formatori e consulenti – specifica Franco Rossi, coach professionista e coordinatore regionale dell’AICP. – Il coach non fornisce soluzioni e non impone strategie, ma aiuta i soggetti a tirare fuori essi stessi le risposte, con un metodo rigoroso e pragmatico perché basato sul raggiungimento di obiettivi concreti. ”
Dopo economia delle relazioni in ambito formativo, torniamo a parlare di coaching attraverso le testimonianze di chi lo ha sperimentato in occasione di una iniziativa organizzata da Aicp, l’Associazione Italiana Coach Professioniti, Aidp, Associazione Italiana per la Direzione del Personale e PressCom, società di comunicazione attiva da anni nel settore della formazione, uniti per un evento che per la prima volta comunica nelle Marche la cultura del “coaching”.
Interverranno a illustrare i vantaggi del coaching personalità del mondo manageriale, formativo, giornalistico e imprenditoriale: il dott. Carlo Pettinelli, formatore, coach, direttore del Personale e direttore Organizzazione di Fater Spa, una joint venture di Pescara tra il Gruppo Angelini e Procter&Gamble; il dott. Fabio Bonori, titolare del Gruppo Bonori di Rimini, che ha scelto il coaching come modello di leadership manageriale e per lo sviluppo delle risorse umane; l’ing. Massimo Mancini, contitolare di Omme Snc di Falconara Marittima, che ha anch’esso scelto il coaching tra le modalità di sviluppo delle risorse umane. Ad approfondire il dibattito, il dott. Giorgio Costa, giornalista specializzato in materia economico-finanziaria, caposervizio per la testata Centro-Nord del Sole 24 Ore.
Invitano a partecipare a
Crescere Talenti
Il coaching per lo sviluppo dell’eccellenza in azienda
Venerdì 4 febbraio 2011
Ore 16,30 – 19,00
Hotel Federico II° – Jesi (AN) Via Ancona, 100 – Tel. 0731.211079
Per informazioni e iscrizione
• Franco Rossi (AICP Marche) – Cell. 333-8032223 – Email: rossi@incoaching.it
• Segret. Org. AIDP Marche – Tel. 071-2904840 – Email: lavoro@confindustria.an.it (c/o Confindustria AN)
• Laura Marinelli (PressCom) – Cell. 347-6639521 – Email: l.marinelli@presscom.it
Paolo Manocchi: l’economia delle relazioni e i valori in cui crediamo
di webmaster | 20 dicembre 2010
Categoria: Eventi, Human resourses, Interviste, News | Tags: clubTiMarche, Eventi, Formazione, Interviste, Leadership
In occasione della speciale serata dal titolo “Gli 8 valori che fanno volare” organizzata dal ClubTi Marche e dedicata ai suoi soci, conosciamo più da vicino l’autore di questo format.
Paolo Manocchi, formatore professionista, coach e mental trainer di fama nazionale, inizia la sua attività come docente nei corsi di Tecniche di Memorizzazione e di Lettura Efficace. Parallelamente alla sua attività didattica prosegue la sua formazione personale e professionale con un Master in programmazione neuro linguistica ed uno in leadership relazionale presso la Suffolk University di Boston, specializzandosi nell’arte del parlare in pubblico. Il suo percorso professionale prosegue tra corsi in aula e formazione esperienziale. Nel 2002 dà vita agli “outdoor experience” , corsi che si svolgono in ambiente boschivo per far vivere alla persona un’esperienza al di fuori del suo habitat consueto, al fine di “prendere coscienza delle meravigliose risorse di cui disponiamo e del modo di utilizzarle nella vita di tutti i giorni”.
L’impegno di Paolo Manocchi è caratterizzato da una convinzione profonda che “chiunque lo voglia, se ben indirizzato, possa sviluppare il proprio potenziale”. Docente alla Seat Corporate University , scuola di eccellenza del Gruppo Seat Pagine Gialle, ha realizzato per il Sole 24 ore il DVD sulla lettura esplorativa pubblicato nell’opera editoriale Master 24 Management & Leadership. Da oltre 10 anni svolge attività di life & business coaching e mental trainer, a stretto contatto con professionisti, manager, imprenditori di gruppi importanti.
Attraverso questa intervista, Paolo Manocchi ci parla della sua esperienza nel campo della formazione e mette in luce i valori che ogni giorno spingono ciascuno di noi verso il mondo e verso l’importanza della “sostenibilità delle relazioni”
Silvia Conti ClubTi Marche: Qual’è il compito o meglio oserei dire la missione di un life & business coach?
Paolo Manocchi: “Se volessimo utilizzare delle etichette, potrei definirmi coach, mental trainer e formatore comportamentale. Se volessimo utilizzare altri termini allora potremmo dire che mi occupo di aiutare, chiunque lo voglia, ad acquisire una maggior consapevolezza di come si possa evolvere la propria personalità per renderla più flessibile e a prendere coscienza, quindi, della possibilità di vivere una vita più appagante, gradevole e ricca di soddisfazioni personali e professionali. Il mio lavoro si articola in un’attività classica svolta in aula, interventi personalizzati di coaching e mental training, convegni, meeting e attività editoriale, come il dvd prodotto per Master24 sulle tecniche di lettura efficace, edito da ‘Il Sole 24 Ore’ nel mese di ottobre di quest’anno”. “L’attività d’aula consiste nei corsi di formazione che progetto per gli imprenditori ed il loro personale, sia dirigenziale sia impiegatizio, per le associazioni come la vostra o dell’artigianato e del commercio, per gli ospedali e le cliniche private in quanto sono accreditato presso Ministero della Sanità dove sono registrati i miei corsi che assicurano crediti formativi al personale sanitario. In generale possiamo dire che opero presso aziende industriali e di servizi, di piccole, medie e grandi dimensioni a carattere nazionale ed internazionale”.
Silvia Conti ClubTi Marche :In base alle tue esperienze professionali di formatore, docente, life & business coach quali gli stimoli e le riflessioni che provengono dalle persone che incontri, che più hanno segnato il tuo percorso di vita oltrechè professionale? Quali invece le difficoltà che hai incontrato?
Paolo Manocchi: Quello che mi ha sempre colpito nello svolgere questa mia professione è che la maggior parte delle persone, che in questi anni ho incontrato, siano esse state a bolzano o a palermo, mi hanno dimostrato una “attitudine” mentale, che quindi diventa una abitudine comportamentale, rivolta alla cultura degli alibi, delle scuse.
Spesso in buona fede le persone, abituate a vivere una cultura basata sull’ansia negativa e sulla disistima, non credono di poter fare meglio di come fanno, non credono di poter cambiare, non credono di meritare una vita migliore.Ognuno di noi ha un potenziale straordinario, ma questa cultura e questa società, fa in modo sin dalla scuola che i ragazzi prima e gli adulti poi, non abbiano sufficiente forza e determinazione per credere profondamente in se stessi.
Difficoltà tante.Io sono partito da zero, mio padre ha fatto per 35 anni il primo timpanista dell’Orchestra Sinfonica della Rai a Torino ed insegnava al Conservatorio. Quindi non esisteva una tradizione di famiglia. Ho iniziato che avevo 20 anni. In aula prima di cominciare la giornata didattica le persone sedute mi chiedevano: “scusi quando arriva il docente? Immaginati l’espressione del viso di quello che si sentiva rispondere: “è già arrivato. Sono io!” In questi 22 anni si è assistiti ad un leggero miglioramento rispetto alla considerazione che si dà alla formazione, ma siamo ancora distanti dal considerarla a tutti i livelli, scuola e azienda, una componente fondamentale della qualità del clima e della vita della società. Quindi da sempre la difficoltà di promuoverla nei comparti di riferimento, la difficoltà di portare in aula le figure apicali e di aspettarsi da loro che la applichino. La fortuna è che essendo sempre vissuto in “crisi” non l’ho mai avuta!!
Ma la passione e l’amore che provo nel pensare che anche solo una parola detta da me possa aiutare una persona a stare meglio, è la straordinaria forza che mi fa andare avanti ancora oggi con lo stesso entusiasmo di 22 anni fa.
Silvia Conti ClubTi Marche: Nell’ambito della tua attività ti trovi spesso a contatto con aziende, imprenditori, manager, professionisti, con i quali realizzi corsi di coaching aziendali ed interaziendali. Il Sole 24 Ore, Confindustria, Seat Pagine Gialle e molti altri ancora come ad esempio la Pattuglia Acrobatica Nazionale conosciuta come le Frecce Tricolori sono stati i tuoi interlocutori. Uno dei messaggi importanti che hai lasciato loro è che “le aziende crescono quando crescono le persone”, diventato poi il titolo di uno dei format e dei percorsi che offri. Cosa cercano oggi le imprese, i manager e i professionisti che si rivolgono a te e che ogni giorno si trovano ad affrontare un mondo economico, lavorativo e sociale non privo di ostacoli. Nello scenario attuale, quale è l’obiettivo di un percorso di coaching all’interno di un’azienda?
Paolo Manocchi: Oggi, il sistema relazionale che incontro nelle più diverse realtà professionali che frequento mi ha portato a fare alcune riflessioni che voglio condividere con chi ci legge. L’autorità, in senso lato, è in crisi. Mancano degli esempi fori, coerenti, valoriali, ai quali rivolgersi. E questo avviene a vari livelli, dall’istituzionale al culturale.
L’autoritarismo è in crisi, nonostante sia la leadership più diffusa in questa nazione. Comando io perché sono il capo! Funziona sempre meno, male e crea sempre più sacche di insofferenza relazionale.
L’autorevolezza è la strada da preferirsi, basata sulle conoscenze e sulle competenze del leader che diventa quindi un riferimento, un esempio. Ma queste non sono più sufficienti soprattutto in quei sistemi lavoro dove le “nuove leve” sono ampiamente più preparate del loro capo. Quindi per dare una risposta alla tua domanda, in azienda, quando a chiamarmi sono le figure apicali e organizzative gestionali, lavoro con loro sul “generare nuovi comportamenti” che aiutino soprattutto queste figure prima come persone e poi come professionisti. Tu puoi produrre comportamenti di qualità quando ti senti in equilibrio. E sull’autostima c’è ancora tanta strada da fare perché spesso si confonde che solo perché ricopri una certo ruolo tu sia capace anche di dar vita a relazioni funzionali. Purtroppo questa equazione non è così scontata. L’investimento sarà passare da manager a leader, da chi sa gestire mezzi e denaro a chi sa “ascoltare” le persone. Gli imprenditori più illuminati, sensibili e attenti comprendono quanto sia importante oggi parlare di “sostenibilità relazionale” all’interno delle loro aziende, frutto di un più ampio concetto conosciuto come “l’economia delle relazioni” . Lo so, niente di nuovo, ed è per questo che il dato dovrebbe far riflettere. Siamo ancora all’ABC dei rapporti interpersonali.
Silvia Conti ClubTi Marche: Tra i percorsi formativi e i meeting che Paolo Manocchi sta conducendo vi è “GLI 8 VALORI CHE FANNO VOLARE”, un evento unico nel suo genere, attraverso il quale chiunque si trovi ad assistere non può non fare i conti con le proprie emozioni e con quello che è il motore della nostra vita e delle nostre azioni. Paolo Manocchi così ha risposto alla domanda su quale sia il senso di questo format chiamato “GLI 8 VALORI CHE FANNO VOLARE”.
Paolo Manocchi: “La domanda da porsi è questa: “Perché la mattina, una volta sveglio, decidi di scendere dal letto?” Solitamente la prima risposta, che le persone danno, attende alla parte razionale del cervello, quello sinistro. Ma se lasciamo loro il tempo di farsi coinvolgere dalle emozioni che nascono dalle musiche e dalle immagini che ho scelto, dalle pause che sapientemente creo durante i miei interventi, allora abbiamo la possibilità che raggiungano la struttura psicologica profonda che attiva l’emisfero destro del cervello, quello emotivo. Ed è proprio l’emisfero destro che permette di scoprire quale degli ‘8 Valori che Fanno Volare’ è quello che profondamente li attiva la mattina e dà loro la forza di alzarsi dal letto ed andare nel mondo a portare il proprio contributo”. Gli ‘8 Valori che Fanno Volare’ parlano di noi, parlano di uomini e donne, di persone che tutti i giorni vivono una vita reale. Non dimentichiamo che la qualità della vita è permeata dai valori nei quali crediamo, che determinano le convinzioni che abbiamo, che condizionano le scelte dei nostri comportamenti.
Finché il lavoro è fatto da persone, le persone faranno sempre la differenza”.
Intervista a cura di
Performance & Management
di webmaster | 25 novembre 2010
Categoria: Eventi, Knowledge Management, News | Tags: controlling, Eventi, Formazione, Knowledge Management, Partnership
Come cambiano i sistemi di misurazione delle performance

Venerdì 3 Dicembre 2010 ore 16,00
Jesi (AN), Hotel FEDERICO II
Info e Organizzazione Knowità
http://www.knowita.it/ita/news/Strategy-mgt/2010090394132.html
Per i soci e simpatizzanti ClubTi Marche l’ingresso è privilegiato.
Se sei interessato chiedi informazioni e la scheda per iscriversi a ClubTi Marche info@clubtimarche.it
DESTINATARI
Amministratori – Imprenditori – Amministratori Delegati – Direttori Generali – Controller – Direttori AFC – Responsabili AFC – Direttori Pianificazione – Direttori Operations – Consulenti – Esperti di settore e Accademici
KEY TOPIC
- Strumenti per la gestione e misurazione delle Performance
- Strategie per migliorare costi, tempi e qualità
- Come ridurre la complessità e ottimizzare i processi
- La Business Intelligence come leva per migliorare la Performance aziendale
PROGRAMMA DEI LAVORI
16:00 Registrazione dei partecipanti
16:30 Apertura dei lavori a cura del Chairman
Stefano Marasca – Professore di Sistemi di Controllo Strategico e Organizzativo
Università Politecnica delle Marche
16:45 Intervento:
Alberto Bubbio, Professore di Pianificazione e Controllo,
Università Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza
17:30 “Le strategie aziendali: come misurarne l’impatto prima di attuarle”
Tiziano Brandi, AD, Take Control, VAR Group
Giovanni Gioli, AD, Gruppo Trombini
18:00 “Supply Chain Management e rilancio delle performance: dal profilo ideale alle problematiche di
implementazione dei sistemi di misurazione”
Alessandro Amadio, Supply Chain Manager, Scandolara SpA
18:30 “L’evoluzione del ruolo del Controller nelle PMI: dall’analisi evoluta dell’andamento aziendale al supporto attivo nella generazione del business”
Francesco Rosetti, Amministratore, Double Consulting
19:00 Dibattito e discussione
19:15 Conclusioni e chiusura dei lavori
Maria Serena Chiucchi, Professore di Economia Aziendale
Università Politecnica delle Marche
19:30 Aperitivo di networking
Evento organizzato con la collaborazione ed il patrocinio gratuito di:
L’aperitif meeting interattivo
di webmaster | 02 novembre 2010
Categoria: ClubTi Marche, Eventi, Human resourses, News | Tags: aperitif meeting, clubTiMarche, Eventi, Formazione, vita associativa
A breve avrà inizio il secondo degli appuntamenti “aperitif meetings” del ClubTi Marche. Per chi non conosce o non ha mai partecipato a questo genere di eventi organizzati dal ClubTi Marche deve sapere che non si tratta di un classico aperitivo ma di un vero e proprio momento culturale e formativo riservato ai soci del club dove l’IT e l’ICT (i nostri temi fondamentali) lasciano spazio ad un momento di crescita personale.
L’incontro di oggi avrà luogo nella splendida location dell’Azienda Vinicola Moroder che preparerà per noi un assaggio di specialità dell’azienda tra cui il vino Rosso Conero DOC. Con noi saranno Gian Maria Bianchi e Federica Biccolini di Open Human Solutions .
Vi aspettate due classici relatori che parleranno ad una platea? Nulla di tutto ciò. Sarà un incontro aperto e interattivo dove i nostri soci verranno chiamati in prima persona a mettersi in gioco con le loro emozioni e la capacità di rapportarsi con gli altri in modo intelligente e costruttivo. Come? Ve lo racconteremo nei prossimi giorni. Per il momento è bene ricordare il titolo dell’incontro “Organizzazioni, armonia e produttività. Persone o modelli: Da chi dipende il risultato?” .
Per i nostri simpatizzanti e per i soci che non saranno presenti, cercheremo di aggiornarvi in tempo reale attraverso il nostro account Twitter…sempre che non saremo troppo impegnati ad interagire dal vivo anzichè on line. Siamo certi che sarà una serata molto interessante.
Innovazione continua: resoconto e documenti
di webmaster | 01 settembre 2010
Categoria: ClubTi Marche, Eventi, Innovazione, News | Tags: clubTiMarche, Eventi, Formazione, Innovazione
A conclusione dell’evento “Innovazione continua” vi presentiamo un dettagliato resoconto delle tematiche discusse e dei documenti resi disponibili.
L’articolo che vi presentiamo è stato curato da Serenella Ruggieri, Vice Presidente del ClubTi Marche, nonchè IT Manager presso Cooperlat Soc. Coop. Agricola.
Il 21 luglio nella sala di Assindustria di Ancona si è tenuto il convegno “Innovazione continua” organizzato dal ClubTI Marche.
Il convegno “innovazione continua” ha avuto una larga adesione e un deciso successo, sia per l’argomento “Le leve strategiche, relazionali e innovative a sostegno dell’impresa per reagire alla crisi” sia, senza alcun dubbio, per i relatori di prestigio che nei loro interventi hanno indicato alla platea di professionisti dell’ICT e non solo, il loro punto di vista.
I relatori al convegno sono stati Attilio Mucelli, professore associato presso la facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, Giorgio Merli attualmente Senior Advisor di KPMG, Professore di Sociologia d’Impresa all’Università Bicocca di Milano, e membro del Panel for Sustainable Development di EDF e autore di diversi libri ed Enrico Loccioni, noto e stimato imprenditore marchigiano, presidente del “Gruppo Loccioni” .
I tre relatori, ospiti del “Club per la Tecnologia dell’Informazione”, hanno ribadito un concetto secondo cui da tempo, a maggior ragione oggi, non si può prescindere dall’innovazione tecnologica per supportare la crescita. In tal senso hanno presentato la loro visione dell’”Innovazione continua” fornendo concetti basati rispettivamente e con una progressione di argomenti su “Capacità innovativa dell’impresa e capitale relazionale” il prof. Attilio Mucelli, su “Innovazione dei modelli di business e la value proposition”, l’ing. Giorgio Merli e come rendere possibile l’innovazione aziendale valorizzando e creando opportunità per i collaboratori che lavorano all’interno di un gruppo industriale il dott. Enrico Loccioni.



